All I want for Christmas, is....


Natale è sempre stata la nostra festa preferita, la aspettiamo già dalla fine dell'estate, quando ormai estenuate dal caldo e dalla luce, non vediamo l'ora che le giornate si accorcino e il freddo si faccia sentire. La associamo al conforto di un maglione caldo, al piacere di mettersi la sciarpa attorno al collo prima di uscire, al tirarsi una coperta sulle gambe nelle sere invernali sul divano.

E poi cominciamo a pensare ai regali, anche quelli preparati con le nostre mani, e allora via a guardare video su YouTube, per decidere cosa fare, comprare i materiali, ricominciare a maneggiare colori, colla, nastri, profumi, fiocchi, sacchetti, vasetti.

Ogni anno entriamo nello spirito natalizio con tanto entusiasmo, cominciamo a vedere i primi film sul tema a novembre e andiamo avanti fino alla Befana, creiamo playlist di canzoni da ascoltare, cominciamo ad addobbare le nostre case, mettiamo lucine e candele, cominciamo a cucinare torte, aggiungiamo cannella e spezie qua e là. E, a mano a mano che l'autunno avanza, creiamo l'atmosfera della festa tanto attesa.

Natale è la Festa, che ci fa tornare bambini e ci riempie di magia.

La si festeggia fin dai primi secoli dopo Cristo, riallacciandola a tradizioni e festività già esistenti; risale, sembra, ad Aureliano il culto in cui i romani celebravano il 25 Dicembre come le nozze della notte più lunga dell'anno con i giorno più corto: il Dies Natalis Solis Invicti, cioè il giorno di nascita del sole invitto, da cui probabilmente prende il nome la festa.

Poi, con il cattolicesimo, le antiche feste del sole, si arricchiscono di un messaggio ulteriore e pieno di speranza: Dio nasce e si fa uomo, Dio non è più distante, ma attraverso Gesù Cristo viene a stare sulla Terra tra i suoi figli, per salvarli.

Con il passare dei secoli la festa del Dio rivelato è diventata la festa della famiglia, l'occasione per ritrovarsi e stare insieme, per mangiare cose buone, scambiarsi doni, cantare canti tradizionali, e riunirsi per festeggiare la nascita del Salvatore. Ogni famiglia diventa, a modo suo, la Sacra Famiglia.

Ecco perché per noi è tanto importante. E anche chi non impazzisce per il Natale tanto quanto noi, fatica a considerarlo un giorno come un altro.

Particolarmente in questo 2020, nel quale ci è già stato tolto tanto, in prossimità del Natale questo "tanto" ci sembra essere immenso.

Facciamo tutti fatica ad accettare di rinunciare alle nostre abitudini, l'idea di non riunirci tutti insieme, di non vedere parenti che riusciamo a vedere magari soltanto in questa occasione, ci sembra una perdita di qualcosa di troppo grosso, di irripetibile, che non riavremo mai indietro. È comprensibile, dato che questa festa è profondamente parte di noi, della nostra cultura, del nostro corredo genetico, è un punto fisso delle nostre esistenze.

Quello che ci sentiamo di dire è che quest'anno la festa della famiglia, della vita, possiamo viverla anche così, celebrando le vite dei nostri cari a distanza, pensando che ci sono famiglie che stanno lottando, magari con parenti ricoverati oppure nel bel mezzo del lento, difficile recupero dopo la malattia, o con problemi economici o di lavoro, o emotivi, legati alla difficoltà di questo ultimo anno, e che l'unica cosa che vorrebbero per Natale è un po' di normalità.

Sappiamo anche che ogni anno è così, che non esiste un Natale perfetto in cui tutto il mondo è felice, che ci sono guerre, persecuzioni, calamità, che le malattie esistono sempre e da sempre, e che questo non ci ha impedito di festeggiare, prima di quest'anno. Ma sappiamo anche che quest'anno ci tocca questo, rimanere un po' più soli e meno festaioli, e siamo certe che riusciremo a trovare il positivo anche in questa situazione e che ognuno di noi avrà un po' di tempo in più per riflettere su quello che ha, e che magari non desidera perdere.

E cosa ne dite di approfittare di questi giorni, un po' più lenti e meno frenetici del solito, per concederci un po' di benessere? Noi di MutaMenti, che abbiamo fatto del Benessere la nostra "missione", non possiamo non provare a darvi qualche suggerimento per aiutarvi a ricaricare le batterie in questa pausa natalizia. Perché non dobbiamo dimenticare che i primi a pensare a noi, dobbiamo essere proprio noi.

La prima cosa che ci viene in mente di proporvi è prendere in mano quel libro che abbiamo nel cassetto, sul comodino, in libreria e che non abbiamo mai il tempo di leggere. Una piacevole lettura, oltre a rilassare, può essere un modo di viaggiare senza uscire di casa (cosa molto indicata in questo periodo).

Fai un dolce. Cosa c'è di più piacevole del sentire il profumo di un dolce appena sfornato. Mettere "le mani in pasta" aiuta a scollegare la mente dai problemi contingenti e a concentrarsi sul qui e ora.

Fatti abbracciare... dall'acqua calda. Sì, un bel bagno caldo, magari con aromi e candele, musica e un cuscino da vasca, in modo da creare un ambiento intimo e confortevole. È sicuramente piacevole e rigenerante.

Ricordati inoltre che a MutaMenti puoi trovare per te, o da regalare a chi vuoi, pacchetti benessere sia rilassanti che energizzanti che saranno validi fino al ritorno alla tanta attesa normalità. Trovi i pacchetti in offerta fino al 6 gennaio 2020 alla nostra pagina https://www.progettomutamenti.com/pacchetti


Con la speranza di poterci finalmente incontrare e abbracciare, auguri di cuore a tutti!




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